Territorio

Chiunque viene da un luogo diverso da questo non può non subire il fascino unico, singolare della immagine di un paesaggio che porta ancora intatti i segni della sua origine architettonica.

L’atollo di tufo che domina il paesaggio di Rocca Ripesena è la testimonianza di un tumulto tettonico ed è in stretta armonia e somiglianza con l’incredibile piattaforma tufacea che contiene la città di Orvieto, entrambi legati in un gigantesco fenomeno creativo.

I fatti di tale dinamica vitalità sono ancora espressi da molteplici segni che il sottosuolo di questo magico luogo ci manda riconducendoci fisicamente alla più radicale immagine della creazione e dei suoi elementi: fuoco e acqua, architetti indissolubili del nostro creato.

Anche la vegetazione che ha rivestito e decorato le primitive strutture è l’espressione di un armonico accordo con tale potenza vitale: gigantesche querce e poderosi castagni sono le sculture di un immenso “museo” naturale.

Sulle colline dolcemente arrotondate solo le vigne esprimono i segni della storia contemporanea e della operosità dell’uomo che vive questi luoghi; appaiono come coltri che coprono la schiena di animali preistorici accovacciati.

L’uva dorata e profumata e il vino che ne deriva sono il premio al compimento di un grandioso processo e di un secolare complicato fenomeno che è quello della vita.