Guida vini: Il buon bicchiere mezzo pieno del territorio di Orvieto

di Carlo Macchi

Mentre assaggiavamo i bianchi DOC e IGT del territorio di Orvieto pensavo a tre cose, o molto positive o molto negative.
Quella molto negativa è che una DOC che vede “fuggire” il 70% del suo prodotto per essere imbottigliato fuori zona riesce difficilmente a controllare non solo la qualità finale e generale del prodotto ma anche la certezza che quel vino “parli la stessa lingua” dell’ Orvieto DOC imbottigliato in zona. Questo in una denominazione con circa 2200 ettari (duecento di grechetto e trebbiano piantati di recente) e quasi 13 milioni di bottiglie vuol dire in soldoni che quelle di Orvieto “veramente DOC “ sono molto meno di 4 milioni.

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